LE INFERRIATE: LA FORMA DEL FERRO

 

Le inferrriate: la forma del ferro.

L’Art Nouveau lasciò una eredità complessa che si prolungò molti anni dopo la sua fine.

Essendo la prima forma di arte globale, essa influenzò tutte le arti, anche quelle minori, oltre che la produzione industriale. Dagli ingressi in ferro della metropolitana di Parigi, ai mobili, dalla carta da parati di Morris alla ceramica, dall’architettura alle arti grafiche, dai vetri ai ferri battuti, alla pittura di Klimt, lo stile Art Nouveau ha coinvolto e caratterizzato e unificato tutta la società a cavallo fra l’Ottocento ed il Novecento, diventandone espressione, decorazione, modo di vita, “way of life”, come si dice con terminologia anglosassone. È per questo, e perché il periodo storico è ancora straordinariamente vicino a noi, che il liberty è presente ancora nelle nostre case, nella nostra vita quotidiana e condiziona ancora il nostro stesso gusto di viaggiatori del Terzo Millennio.

Lo stile liberty è evidente anche nelle forme del ferro dell’architecnico Stabile, quasi una sorta di motivo conduttore che attraversa tutta la sua produzione e ne rappresenta l’amore per il disegno e le pratiche artigiane. Ha scritto Giulio Carlo Argan: “L’Art Nouveau è uno stile ornamentale consistente nell’aggiunta di un elemento edonistico ad un oggetto utile”.

Sono presenti nel ricco archivio dell’architecnico schizzi e disegni di vetrate (vetrò) da realizzarsi con legno, ferro e vetro, corrimano e inferriate.

In uno studio per una vetrata (1980) (fig. 1) si notano motivi diversi sullo stesso infisso, come nella balaustra in ferro battuto (fig. 2), mentre nel disegno di un graticcio a botticella (inferriata per finestra a botte spanciata – 1999) prevalgono i motivi floreali (fig. 3).

Il disegno della ringhiera ornamentale (1998), pensata per una unità commerciale, contiene tozzetti in ceramica smaltata inseriti nei riquadri in ferro battuto; la ringhiera della rampa ha il corrimano in legno laccato. (fig.4)

Molto raffinato il corrimano per la scala dell’Avv. Soriano, in ferro forgiato e legno massello, disegnato in varie versioni e con dovizia di particolari: degni di attenzione soprattutto i capo-scala che riproducono un giglio e la piastra di ancoraggio in ottone alla quale viene applicato un gomitolo in ferro decorativo. (figg. 5-6-7-8-9)

Infine le vetrate per Casa Stabile, la propria casa, il “vetrò salottiero” (1994), in legno e cristallo con applicazioni decorative in ferro: ventagli decò stilizzati, fiori, riquadri con gli spigoli arrotondati. (figg. 10-11)

Una nota a parte merita l’arredo della biglietteria del complesso delle Grotte di Pertosa (1971): il Nostro progetta il banco dell’Ufficio Turistico in due versioni, molto dettagliate e con dovizia di spiegazioni costruttive in quanto destinate all’attenzione degli artigiani.

L’architecnico prevede due modalità di esecuzione del banco: una angolata a 90 gradi (fig.12), l’altra con una angolatura maggiore (fig.13).

Il banco, un vero e proprio elemento di arredo, è realizzato con un rivestimento in legno e piastrelle ceramiche. Sul corpo di base è poggiata una lastra in granito sormontata dal banco vero e proprio (basetta di legno), al di sopra del quale è previsto un cristallo fumè inteIaiato all’imbotto fiancale e cielino di legno. Sull’intero banco è previsto un cielino di legno (e forse è questo l’elemento di maggiore interesse) decorato con graticcetti metallici decorati con intermezzi ceramici su cui sono disegnate le lettere della scritta “ufficio turistico”. (fig. 14)

Le pareti della biglietteria sono rivestite con una boiserie in legno.

Così lui stesso annota sulla tavola di progetto a descrizione dell’intervento: “La pensilinetta cascante dal frontale della biglietteria è prevista in legno – protetto con lamina di rame o a tendina con stoffa robusta (impermeabile) esteticamente disposta sul telaietto metallico ancorato al livello del cielino e sottostanti squarciature. Non è possibile il prolungamento della faldina sul porticato che a un certo punto risulterebbe interrotta dalla soglia della balconata. Foglio esecutivo per il falegname e l’artista del ferro”.

Per il locale biglietteria Stabile progetta anche “una diaframmatura di trasparenza e riservatezza della biglietteria in legno, cristallo e graticciato di legno forgiato”, una vetrata di estrema eleganza inserita nella boiserie, a completamento dell’arredo. (fig. 15)

Infine, sul balcone finestra della terrazza, inserisce un graticciato composto di motivi in ferro battuto sulla superficie vetrata, e anche qui annota le istruzioni di realizzazione per gli artigiani: “Foglio esecutivo con il tassativo obbligo del controllo delle dimensioni in loco, prima di costruire il previsto infisso in profilato metallico (1971)”. (fig. 16)

Il progetto di arredo per l’Ufficio Turistico delle Grotte di Pertosa rappresenta un unicum per la completezza e definizione dei particolari costruttivi, che ne evidenziano la raffinata concezione creativa.

Della giovanile partecipazione all’avanguardia, che il Nostro ha conosciuto e praticato, restano, in tutto il suo percorso professionale, il gusto della decorazione liberty nella nascente civiltà delle macchine e l’ottimistica adesione alla sperimentazione artistica, ma entrambi sostenuti da una innata e costitutiva eleganza di visione e di tratto.

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